Scarsa attività fisica e malattie cardiovascolari: un legame cruciale per la salute pubblica

Tra i fattori che contribuiscono all’insorgere delle malattie cardiovascolari, la scarsa attività fisica è uno dei più rilevanti, ma anche uno degli elementi maggiormente modificabili1: uno stile di vita sedentario, infatti, è direttamente legato all’aumento del rischio di sviluppare patologie cardiovascolari2, in particolare quelle che si manifestano prima dei 60 anni.3 Un’attività fisica ridotta aumenta la probabilità di sviluppare condizioni come insufficienza cardiaca, ictus, ipertensione e dislipidemia, rendendo la promozione di comportamenti attivi una priorità per la salute pubblica3

I benefici di un’attività fisica regolare sono evidenti fin dalla giovane età: studi scientifici recenti evidenziano che l’attività fisica tra i 18 e i 30 anni offre una protezione duratura contro le malattie cardiovascolari, riducendo significativamente l’incidenza di eventi avversi come ictus e insufficienza cardiaca. Tuttavia, è essenziale continuare a praticare attività fisica anche negli anni successivi. Nonostante la transizione verso l’età adulta comporti sfide in termini di tempo e impegni, è necessario mantenere uno stile di vita attivo per la salute, fattore che non deve essere sottovalutato né trascurato: il declino dell’attività fisica con l’avanzare degli anni, infatti, aumenta la probabilità di sviluppare problemi cardiovascolari.3

Le linee guida internazionali raccomandano:

  • almeno 150 minuti di attività fisica moderata ogni settimana.
  • superare questa soglia, arrivando a 300 minuti settimanali, porta a benefici aggiuntivi.
  • L’inattività, invece, è associata a un aumento significativo del rischio di malattie cardiovascolari precoci.3

Ma quindi, che sport è giusto praticare tra i 20 e i 40 anni?

Tra i 20 e i 40 anni, la scelta dello sport dipende dalle proprie preferenze e obiettivi, ma anche dalla preparazione fisica. Ecco alcuni esempi:

  • sport di squadra: basket, calcio, pallavolo, pallamano sono attività aerobiche che contribuiscono al tempo stesso a migliorare la coordinazione e favoriscono la socializzazione.
  • Fitness: aerobica, spinning, pilates e pesistica sono sia attività di rafforzamento muscolare che attività aerobiche che permettono di migliorare la forza muscolare, la resistenza e ridurre lo stress.
  • Sport individuali: tennis, padel, corsa, nuoto, ciclismo, sono attività aerobiche, ma richiedono anche forza e coordinazione e sono perfette per migliorare la resistenza e la forza muscolare.3-4

E ancora, fare sport ogni giorno fa bene o fa male?

I benefici dell’esercizio fisico sono inconfutabili: i soggetti che praticano regolarmente esercizio fisico presentano un profilo di rischio cardiovascolare favorevole per le malattie coronariche e riducono del 50% il rischio di infarto miocardico. L’esercizio fisico favorisce la longevità, riduce il rischio di alcune neoplasie, ritarda l’insorgenza della demenza ed è considerato un antidepressivo. La maggior parte di questi benefici è attribuibile all’esercizio fisico moderato, mentre, nel caso in cui si intraprenda un’attività agonistica, questa avviene sempre in relazione a professionisti sanitari come medici e i preparatori atletici.5

E cosa succede se ci si allena 30 minuti al giorno?

Trenta minuti di attività di intensità moderata tutti i giorni:

  • riducono il rischio di morte prematura e di molte malattie, come ictus, infarto, diabete di tipo 2 e molti tipi di cancro
  • migliorano la resistenza cardiovascolare
  • aiutano a gestire il peso corporeo
  • migliorano l’umore e la salute mentale.

Inoltre, è sicuro fare un’ora di cardio al giorno?

Fare un’ora di cardio al giorno è sicuro se l’intensità e il tipo di esercizio sono adatti al proprio livello di fitness. Camminare, correre o andare in bicicletta, migliorano la salute del cuore, aiutano a bruciare calorie e promuovono il benessere psicofisico. Tuttavia, è fondamentale ascoltare il proprio corpo e alternare giornate di riposo o attività a bassa intensità per evitare sovraccarichi.6-7

Ora che è chiaro che i benefici positivi dello sport si estendono ben oltre la salute fisica immediata, l’implementazione di strategie efficaci per incentivare l’attività fisica nei giovani adulti è fondamentale per prevenire le malattie cardiovascolari a lungo termine. A livello globale, occorre un cambiamento culturale e infrastrutturale che promuova l’esercizio fisico: programmi educativi mirati, ambienti urbani più favorevoli, accesso facilitato a strutture sportive e l’uso di tecnologie innovative per monitorare e incentivare l’attività fisica sono strumenti cruciali.1-3

Uno stile di vita attivo rappresenta non solo una strategia per ridurre il carico delle malattie cardiovascolari, ma anche un’opportunità per migliorare la qualità della vita e garantire uno sviluppo più sano e longevo.1-3

Le età della prevenzione