Conoscere i disturbi cardiovascolari

Nella salute del cuore molto dipende da noi, e ogni scelta conta. I disturbi cardiovascolari, con un’incidenza di mortalità pari al 44%, sono responsabili di quasi la metà di tutti i decessi in Italia: l’ischemia cardiaca, con il 28% detiene il triste primato, mentre i decessi cerebrovascolari sono terzi, successivi solo a quelli per patologie oncologiche.1

Queste statistiche, fredde e impietose, dipingono la realtà dell’impatto che le malattie cardiometaboliche hanno sulla popolazione italiana. E diventano ancora più evidenti se rappresentate in scala globale, dove tali patologie sono la causa primaria di morbidità e mortalità, con un aumento dei casi del 77% negli ultimi trent’anni, più della metà dei quali letali.2

Ma non ci si deve allarmare: in tutto il mondo, incluso il nostro paese, si sono raggiunti standard di qualità elevati sia nella ricerca che nella terapia in tale ambito.1

Ed è la prevenzione, basata sulla conoscenza, ad essere al centro delle strategie del servizio Sanitario Nazionale Italiano.1