Le età della prevenzione
Non si è mai troppo giovani, o troppo vecchi, per prendersi cura del proprio cuore. La prevenzione delle malattie cardiache e delle patologie cardiovascolari richiede scelte intelligenti sin da giovani, che si ripercuoteranno per il resto della vita.1
Anche senza fattori di rischio sistemici associati, il nostro cuore invecchia insieme a noi e tale processo porta ad inevitabili deterioramenti strutturali e funzionali del cuore. Pertanto, qualunque intervento per rallentare il normale corso di invecchiamento del cuore ed evitare l’insorgenza di nuovi disturbi, non solo migliorerà la nostra salute, ma potrà anche prolungare la durata e la qualità della nostra vita ritardando i decessi legati alle malattie cardiovascolari.2
È importante, per questo, da un lato capire che la mancanza di esercizio fisico, una dieta sbilanciata e altri fattori di rischio quali il fumo, un eccessivo stress e un consumo smodato di alcolici, possono avere conseguenze dannose nel corso degli anni. Dall’altro è fondamentale imparare a riconoscere i segnali di avvertimento di un attacco di cuore o di un ictus.1
Non tutti sperimentano improvvisa insensibilità, tipica di un ictus, o dolore toracico grave, campanello d’allarme di un attacco di cuore. Inoltre, i sintomi di un attacco di cuore nelle donne possono essere diversi da quelli degli uomini.3
In sintesi, non possiamo fermare il tempo, ma possiamo scegliere come viverlo, adottando abitudini che proteggano il nostro cuore e favoriscano il benessere. Prendersi cura della propria salute non è solo una scelta consapevole, ma un vero e proprio investimento sulla qualità della vita. Entro il 2030, circa il 20% della popolazione avrà 65 anni o più: un dato che ci invita a riflettere sull’importanza di iniziare fin da subito a costruire uno stile di vita sano, per mantenere il cuore forte e in salute nel tempo.4