Attività fisica e rischio cardiovascolare dopo i 50 anni: quanto è importante muoversi?
Intorno ai 50 anni, la salute cardiovascolare diventa un tema centrale: tra i 45 e gli 85 anni, infatti, circa un uomo su due e una donna su tre vanno incontro a un evento cardiovascolare importante come infarto, ictus o scompenso cardiaco.
Uno dei modi più semplici per ridurre questo rischio è paradossalmente uno dei più trascurati: l’attività fisica. Chi si muove regolarmente, infatti, può abbattere in modo significativo la probabilità di sviluppare tali patologie, con benefici misurabili anche nel lungo periodo. Quanta attività fisica bisogna fare alla settimana? Secondo le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, è raccomandato svolgere almeno 150 minuti di attività fisica aerobica moderata, oppure 75 minuti di attività aerobica vigorosa, durante la settimana.
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Negli uomini tra i 45 e gli 85 anni, che riescono a raggiungere questi obiettivi, il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari nel corso della vita si riduce significativamente, dal 52.7% al 45.7%.
- Nelle donne della stessa fascia d’età, il beneficio è ancora più marcato, con una riduzione del rischio dal 42.4% al 30.5%.
E anche senza raggiungere il numero di minuti settimanali consigliati, chi si mantiene almeno moderatamente attivo mostra comunque una riduzione del rischio, rispetto a chi è completamente sedentario.
I benefici valgono anche per chi comincia più avanti con l’età: pur iniziando un percorso di movimento tra i 55 e i 60 anni, si può ottenere una riduzione del rischio cardiovascolare.
Non è mai troppo tardi per iniziare a muoversi, ovviamente scegliendo tipologie di attività fisica compatibili con la propria età:1 l’attività fisica va oltre i soli sport tradizionali come nuoto, calcio, danza o ginnastica, e include anche semplici attività quotidiane, come camminare e correre, oltre alla pratica di discipline come le arti marziali.2
Niente più scuse: se si vuole ridurre concretamente il rischio di infarto, scompenso cardiaco e ictus dopo i 50 anni, l’attività fisica resta una delle strategie più potenti, e immediate, a disposizione.1
Anche un breve impegno quotidiano può fare la differenza tra un futuro con o senza eventi cardiovascolari: il cuore non ha bisogno di record, ma di movimento.