Attività fisica dopo i 60 anni: perché non è mai troppo tardi per iniziare

L’attività fisica è da sempre riconosciuta come un pilastro fondamentale del benessere generale. Eppure, con l’avanzare dell’età, può sorgere il dubbio che sia, ormai, troppo tardi per iniziare. In realtà, le evidenze scientifiche mostrano che è il contrario: l’esercizio fisico porta benefici in ogni fase della vita, anche oltre i 60 anni.
Sia per gli uomini che per le donne, più ci si muove e minori sono i rischi per cuore e circolazione. La sedentarietà, al contrario, rappresenta un fattore di rischio associato a un aumento di cardiopatie, ictus e insufficienza cardiaca. Ed è proprio su questo aspetto che si può intervenire in modo efficace.

I risultati che emergono da un ampio studio statunitense, che ha monitorato oltre 13.000 persone per un arco di 25 anni, andando ad analizzare, nella fascia over 60, il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, hanno evidenziato come, fino agli 85 anni:

  • Gli uomini che conducono una vita completamente sedentaria hanno un rischio di sviluppare problemi cardiovascolari del 42,5%. Al contrario, chi segue le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ovvero dedicare almeno 150 minuti a settimana ad attività fisica aerobica moderata, oppure 75 minuti a quella intensa, vede questo rischio scendere al 36,6%.
  • Per le donne, tale la differenza è ancora più marcata: quelle inattive presentano un rischio del 35,3%, mentre nelle donne attive il rischio si riduce al 26,6%.

E anche un livello di attività fisica intermedia, sotto i 75 minuti di esercizio aerobico vigoroso o i 150 minuti di attività moderata a settimana, offre benefici alla salute. In altre parole, meglio fare poco che restare fermi.1 Quali sono, quindi, le forme di attività fisica più indicate per chi ha superato i 60 anni? Quelle che si adattano meglio alle proprie condizioni fisiche e che si praticano con piacere e costanza. Camminare, fare yoga o tai chi, nuotare, oppure svolgere esercizi da seduti: le possibilità sono tante. E per quanto riguarda la frequenza? Non esiste una regola universale. Ciò che conta davvero è la continuità.2
Naturalmente, seppur essenziale, l’attività fisica da sola non è sufficiente. Una protezione efficace contro le patologie cardiovascolari richiede un approccio integrato, fondato sull’adozione di uno stile di vita sano a più livelli: la combinazione tra una dieta equilibrata, l’astensione dal fumo e comportamenti salutari quotidiani

Prendersi cura del proprio